Collettivo delle donne nella comunicazione a quota 300 (-1)

297 iscritte al collettivo di donne nella comunicazione,

più la sottoscritta,

più un uomo – a proposito, Paolo, grazie ancora per aver condiviso l’iniziativa su LinkedIn.

In questi giorni ho ricevuto diverse domande; è giunto il momento di rispondere.

“Qual è la distribuzione sul territorio delle adesioni?”

Raccogliendo le varie città per provincia, in Italia siamo a

  • Milano: 92
  • Roma: 26
  • Bergamo, Torino: 8
  • Firenze, Verona: 7
  • Bologna, Padova, Varese: 6
  • Cremona, Modena, Napoli, Ravenna, Vicenza: 4
  • Perugia, Pesaro e Urbino, Venezia: 3
  • Ancona, Brescia, Cagliari, Caserta, Catania, Cuneo, Macerata, Monza, Parma, Pescara, Pisa, Pistoia, Treviso: 2
  • Alessandria, Alghero, Ascoli Piceno, Benevento, Cesena, Genova, Grosseto, Lecco, Lodi, Lucca, Massa Carrara, Nuoro, Pavia, Piombino, Potenza, Prato, Rimini, Salerno, Viterbo, Taranto, Trani, Trento: 1

Nel mondo:

  • Londra: 2
  • Basingstoke, Chiasso, Copenhagen, Dubai, Dublino, Jeddah, Los Angeles, Lugano, Parigi, Stoccolma: 1

 Se i conti non tornano è perché alcuni sondaggi devono ancora essere compilati.

“Faremo partecipare anche gli uomini?”

Un gruppo “per le donne” non è un gruppo “contro gli uomini”; se vorranno rimanere aggiornati sui nostri canali o assistere alle riunioni, non vedo perché dovremmo escluderli. 

“Come posso invitare altre donne a far parte del collettivo?”

Per ora, dicendo loro di scrivermi a flaviabrevi84[chiocciola]gmail.com

“Come sarebbe organizzato il lavoro?”

Durante un pranzo con Domitilla siamo arrivate alla conclusione che sarebbe efficace individuare le mentor – immagino che in italiano non esista un corrispettivo femminile – che, grazie alla loro esperienza e al fatto che sono già dei punti di riferimento nei rispettivi settori, potranno aiutare il collettivo per la parte di formazione, networking e rappresentanza. 

Il collettivo sarà fatto anche da tutte le iscritte che contribuiranno attraverso:

  • segnalazioni di notizie e relativo dibattito,
  • proposte di attività,
  • votazioni quando ci sarà da prendere delle decisioni,
  • altro (che non si sa mai).

“L’attività sarà completamente da remoto?”

L’attività sarà principalmente da remoto, ma mi piacerebbe riuscire a parlarci di persona almeno una volta al mese. Come vedete dalla distribuzione sul territorio, il punto di ritrovo più comodo per la maggioranza è Milano.

Certo, possiamo pensare a come far collegare chi non potrà esserci fisicamente. Certo, non stiamo escludendo la possibilità di fare trasferte in futuro.

“Ci sono realtà a cui ti sei ispirata (anche all’estero) e che posso iniziare a studiare per fare un po’ di benchmarking?”

Pensavo non esistesse nulla del genere, poi per caso mi sono imbattuta in quest’evento dove si parlerà di shesaid.so, la rete internazionale di donne che lavorano nell’industria musicale.  

Vi suona familiare?

2 pensieri riguardo “Collettivo delle donne nella comunicazione a quota 300 (-1)

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