No fiducia, no influencer.

Due influencer diversissimi in tutto – nei contenuti, nel tono di voce, nel posizionamento – si sono ritrovati accomunati pochi giorni fa dall’essersi macchiati della stessa colpa: aver rotto il patto di fiducia con la propria community per aver raccontato una bugia.

L’effetto sui follower sarà stato il medesimo? Vediamo.

IMEN JANE, L’ECONOMISTA SENZA LAUREA.

La bio epurata

Una giovane economista che, grazie alla sua capacità comunicativa, è riuscita a rendere social argomenti come lo spread e la BCE. Ecco l’immagine che ci siamo fatti di Imen Jane Boulahrajane, grazie anche agli interventi televisivi e agli articoli che, celebrando la sua vasta followerbase l’hanno a loro volta incrementata (Donna Moderna a settembre 2019 parlava di 60.000 follower, ora sono oltre 300.000).

La sua bravura le è valsa la menzione nei 30 talenti Under 30 di Forbes e il suo spirito imprenditoriale l’ha portata a fondare Will, un progetto editoriale che vuole fare un nuovo giornalismo.

Tutto procedeva per il meglio fino al 15 giugno, giorno in cui Dagospia pubblica un articolo dal titolo vergognoso (“La rottura dell’Imen”) ma dal contenuto veritiero: in realtà l’influencer non si è mai laureata, come conferma poche ore dopo lei stessa, prima togliendo la dicitura “economista” dalla bio di Instagram e poi confessando che mancano ancora degli esami per concludere la carriera universitaria.

Nessuno mette in discussione la capacità divulgativa di Imen, ma è chiaro che una bugia del genere mina la sua affidabilità. La fiducia della community si è incrinata e il fuggi-fuggi dei follower (- 7000 in una settimana) ne è la dimostrazione.

MIRKO SCARCELLA, IL RE DEI SOCIAL È NUDO.

Quando sei così umile da chiamare il tuo libro La Bibbia

Un giovane self-made man che ha scoperto la formula magica per “rompere” l’algoritmo di Instagram e trasformare chiunque in un influencer. Ecco l’immagine che Mirko Scarcella si è cucito addosso, grazie anche agli interventi televisivi e agli articoli che, definendolo “evangelista” e “re” dei social, hanno aumentato nei suoi follower la percezione di seguire una persona con una certa competenza e un certo portafoglio (clienti, ma non solo).

Donald Trump, le Kardashian, l’Università di Harvard… Questi erano solo alcuni dei nomi con cui millantava di lavorare. Fino al servizio delle Iene del 16 giugno, quando di fronte alle domande dirette dell’inviato ha negato tutto.

Inoltre si è scoperto che la magica formula algoritmica di Mirko consisteva nel comprare follower e interazioni da una delle tante piattaforme (illecite) online, come dimostrato dalla provenienza geografica e dai contenuti degli stessi profili, palesemente fake.

Se anche qui è stata messa fortemente in discussione l’affidabilità del personaggio, il caso ha una differenza rispetto a quello sopra. Perché a Imen viene riconosciuta una capacità divulgativa per cui la laurea sarebbe stata solo un’ulteriore conferma. Mentre Mirko è stato riconosciuto competente per i risultati che ha vantato, e che si sono dimostrati falsati. Per dirla alla markettingese, nel caso di Scarcella la crisi va a minare la stessa reason why del suo seguito.

Ipotizziamo quindi anche per lui lo stesso abbandono di seguaci, se non peggio, giusto?

La fonte è sempre Ninjalitics

Sbagliato. Dalla diffusione del filmato delle Iene i follower sono esponenzialmente aumentati. Perché? Ci sono 3 possibilità.

POSSIBILITÀ N° 1: Il lupo perde il pelo…

In realtà Scarcella sta applicando il suo solito trucchetto: comprare follower per dimostrare che ha ancora un seguito. Nella sua logica, è il numero di persone che ti segue a stabilire se sei nel giusto.

POSSIBILITÀ N° 2: Chi va con lo zoppo…

I nuovi follower sono gli spettatori delle Iene, approdati sull’Instagram di Scarcella per percularlo (difatti i commenti citano spesso il servizio). Cosi facendo però non si accorgono che stanno dando nuova linfa a questo personaggio per riproporsi in comparsate TV e firmacopie nei centri commerciali.

POSSIBILITÀ N° 3: Moglie e buoi…

Imen si è macchiata di gravi colpe su cui difficilmente gli italiani possono soprassedere: essere una donna, per giunta di successo, per giunta di origini marocchine. E chi osa divergere dal proprio stereotipo e nonostante ciò viene benedetto con la gloria, deve pagare i propri peccati il doppio per essere stato irriconoscente.

Infine, certo, ci sarebbe anche la possibilità n° 4. Ovvero, un miscuglio di tutte e tre le opzioni sopra.

Un pensiero riguardo “No fiducia, no influencer.

  1. Penso ci sia una quarta via che non è la summa delle altre: il modo di porsi. Ammettere la propria colpa è giusto, se ne paga lo scotto e si fa il possibile per ricrearsi un’immagine; alzare la posta e fare la vittima del sistema, ribaltando il problema, è un atteggiamento deprecabile ma permette a chi ti segue di far parte di una fazione impegnata in un nobile intento, difendere da un supposto “sopruso”. Inoltre la differenza di target (economia tema alto, social network tema basso) incide a mio parere nella diversa reazione della fanbase.

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...